Motoristorante

NOTE: To use the advanced features of this site you need javascript turned on.

Sei in Home I viaggi
Italian - ItalyEnglish (United Kingdom)
I viaggi

anno 1980> CAPONORD

Il grande sogno di ogni mototurista è raggiungere Nordkapp…e dopo tante notti insonni per pianificare il viaggio, ai primi di settembre si parte. Sono da solo il mio compagno di merende ha avuto un incidente pochi giorni fa e la moto è distrutta, accendo la Benelli 906 e divoriamo assieme l'autostrada della Germania che ci porta in Danimarca, Svezia e poi sbarco in Finlandia, nella terra dei laghi inizia la vera avventura, fa molto freddo ma in compenso non piove, raramente trovo qualcuno in strada, arrivo all'ultimo traghetto per l'isola del posto + a nord della penisola scandinava.

Capo Nord

Che bello, mi emoziono un po', dalle parti merluzzi ed aringhe in essicazione, le renne invadono la strada per darmi il benvenuto e arriva l'agognata meta, il mappamondo di metallo delimita il territorio, dopo questo l'oceano, il vuoto assoluto, mi scappa una lacrima, però il 18 settembre del 1980 posso dire, c'ero anch'io, appiccico un adesivo del club sulla scritta turistica, spedisco una cinquantina di cartoline agli amici, foto di rito, la stagione è finita, oltre a me 2 ospiti stranieri poi il nulla in questo paesaggio dall'aspetto lunare. Riparto per i fiordi norvegesi, Oslo e poi Danimarca, Germania e Belgio, qui partecipo con amici al motoraduno di Chimay e riparto per la nuova metà, mi ero già iscritto al Motokamp internazionale dell'Isola d'Elba, ultimo incontro prima di tornare al lavoro e alla realtà quotidiana, il contachilometri segna 12.000 in 23 gg, che viaggio ragazzi, me lo ricordo come fosse ieri, ogni giorno un'avventura!

anno 1986> Viaggio all’ Isola di Man per il Tourist Trophy

Isola di ManHo comprato la mia prima Ducati, una favolosa 900 MHR, è giunto il momento di raggiungere questo mitico posto, ho letto le storie più incredibili e volgio esserci anch’io. Parto per Germania olanda, mi imbarco a Rotterdam e dopo una tappa dalla zia a Kendal nuovo ferry per Heysham, piove quasi sempre, che 2 marroni…il ferry è pieno di moto, mai vista una cosa del genere, familiarizzo con un tedesco che diventa il mio compagno di viaggio. Mi sento un padreterno, moto di ogni epoca e marchio, + motociclisti da mezzo mondo, il TT è magia per chi ama la moto.


Iniziano i primi giri del percorso stradale di 60 km che i piloti percorrono 4 volte, mi chiedo come facciano a raggiungere quelle velocità. Il cibo non è dei migliori, la birra è buona, i locali TOP sono sempre pieni e le moto invadono ogni spazio libero. Iniziano le prove, pazzesco, ma sono tutti fuori! Continua a piovere, un giorno faccio il passeggero, appoggio il casco a mo di sedile e me lo dimentico, chiaro che il giorno dopo era sparito e me ne dovevo prendere uno nuovo e dopo aver perso il portafoglio per 2 volte, pensavo di essere il re della sfiga. Davide Tardozzi correva con la Bimota DB1, ma dopo un giro era già fuoristrada in un giardino, ma incolume, iniziavo a vedere i psoti dei miei sogni, siamno andati a vedere i gatti senza coda, si è la verità la leggenda narra che una moto in corsa, staccava la coda ad un felino e diventava da quel momento razza pregiata. La pioggia a manetta mi impedisce di vedere le gare ed è tempo di tornare, sono sempre + umido, odio la tuta impermeabile, vicino al confine vedo il Monte Bianco innevato e accelero per arrivare il prima possibile, alla fine sono distrutto, ma la Ducatona si è mangiata 5500 km e quanti indelebili ricordi nella mia mente.

anno 1987 > viaggio in USA, coast to coast.

Ricevo 2 moto da giornalisti dalla Cagiva USA, una Paso 750 e una Ducati Indiana, siamo io e Marco da La Spezia con morosa, arriviamo a Los Angeles, si parte per San Francisco, Yosemite National Park, poi Death Valley, dove buchiamo una gomma e per un giorno e mezzo ci guardiamo. Il limite di velocità è da incubo, ci facciamo una escursione nel Colorado con i gommoni e poi una camminata bestiale lungo il Grand Canyon, tappa a Las Vegas, di notte spettacolare e a vedere un buon show ospiti del locale Ducati dealer. Riprendo il viaggio solitario, i miei compagni rientrano, passo per Mesa Verde, con le incredibili abitazioni sulla roccia, Four Corners e giù per il Texas, poi Louisiana con tappa veloce a New Orleans e arriva la Florida, visita al Kennedy Space Center a Cape Canaveral e arrivo a Miami, a questo punto mi incuriosisce la strada sull’oceano che porta a Key West, se non fosse per l’unico giorno di vento e pioggia devo dirvi che ne valeva la pena, che panorama, sarei rimasto in relax per qualche giorno a fare escursioni varie e a vedere fare i sigari…ma nel biglietto aereo c’è scritto un giorno e dovrò partire, lascio la moto da un dealer Cagiva e si vola a New York x Roma Venezia.

America cost to coast

Ho percorso 12.000 km in 20 giorni, vedo nella mia mente tutto l’itinerario che mi scorre sotto i 10.000 m di altezza dove vola il jumbo che mi sta portando alla realtà, ringrazio la Cagiva per la concessione delle 2 moto e per la efficiente assistenza on the road, i miei compagni di viaggio e le USA people che mi hanno reso piacevole e indimenticabile questa avventura, sogno di ogni motociclista, che in genere è Los Angeles New York, ma per meteo non buone in centro US ho optato per una deviazione, un cambio di programma improvviso ma gradito.

anno 2006 > viaggio in Qatar per la prova della Aprilia RSV

Squilla il telefono, vuoi venire in Qatar a provare la nuova moto? Su 2 piedi non sapevo che dire, pensavo ad uno scherzo ma se era vero avevo un po’ di paura, ci penso e vi richiamo, pochi minuti e dico yes, pazzesco ospite Aprilia! Arrivo a Venezia aereoporto un po’ emozionato, avevo in borsa una fiammante tuta racing con nuovi stivali Oxtar e come primo incontro trovo Sergio Gabrielli, allora siamo in famiglia, poi arrivano alcuni giornalisti conosciuti e giù di chiacchere e varie. Atterraggio in Qatar, un po’ di tempo per capire che non siamo terroristi e arriviamo a Doha in un hotel sublime, forse uno dei migliori, la camera è come un appartamento, il buffet per colazione è cosa Luculliana e per cena i metri di buffet disponibili sono infiniti. Mattino a stomaco pieno, arriva il bus e siamo tutti in attesa di vedere questo nuovissimo circuito in mezzo al deserto, una dozzina di moto sono già in pit lane, dopo una presentazione della nuova moto, passiamo ai test, 20 minuti per 4 prove, Pirelli cambiava gomme a manetta, Pellizzon e tecnici vari sistemavano le varie esigenze dei piloti, Mario Lega il più esperto del gruppo e poi c’erano i rappresentanti delle varie riviste italiane.

Qatar

Potete immaginare, una dozzina di moto in una pista lunga quasi 5 km, tutti mi passavano come schegge, li ritrovavo solo a fine turno. La moto era ottima, 2 piloti facevano qualche test con accessori racing, a qualche centinaio di metri i cammelli ci guardavano indifferenti e arrivava la sera, sontuosa la cena, poi un po’ di musica, in giro qualche donna in burka o avvolta in vesti dove solo gli occhi erano visibili, gli uomini vestono in tuniche bianche con turbanti e piglio da nobili. Si torna, pieni di cose da raccontare, ma forse le foto sono la miglior testimonianza, la mia tuta è ancora vergine, le saponette intatte, ma ora quando in tivvù c’è qualche gara del mondiale in quella pista, mi prende un po’ di emozione!